La stella di Oswald e il disco di Newton – La Colorimetria


Un nuovo argomento che vorrei postare, completa la spiegazione della stella di Oswald, ed introduce il disco di Newton, applicato alla serie do riflessi e la serie di colore naturale che va da 1 a 10.

Abbiamo visto la stella di Oswald in un altro post che, contiene tutti i colori e i contro colori, ma non spiega completamente come dai colori si arriva alla serie da 1 a 10.

Immaginiamo il disco di Newton, quello che nelle scuole medie ci facevano disegnare con l’arcobaleno di tutti i colori e posto in uno stecchino, girava e diventava tutto bianco.

Adesso immaginiamo questo disco con tanti cerchi che dal più piccolo diventa più grande e sfuma in un colore luminoso. (il centro è il nero e l’ultimo cerchio più esterno è il bianco)

La sfumatura del colore dal più scuro al più chiaro, sono i livelli da 1 a 10, dove 1 è il nero e corrisponde al cerchio centrale più piccolo e il 10 è il bianco e corrisponde al cerchio più esterno.

Ho fatto il disegno del disco di Newton, e nella copertina dell’articolo potete vedere quest’ultimo sovrapposto alla stella di Oswald.

A questo disco si può sovrapporre la stella di Oswald con tutti i colori che già abbiamo visto.

E così che si costruiscono i vari colori, perché ad ogni livello (1 – 10: nero, bruno, castano scuro, medio, chiaro, biondo scuro, medio, chiaro, chiarissimo, platino) del disco di Newton corrisponde un riflesso (giallo, rosso, viola, arancio e blu/ dorato, rosso, viola, rame e blu) della stella di Oswald.

Il disco di Newton applicato alla colorimetria nel settore acconciatori.

disco di Newton
disco di Newton e stella di Oswald

per facilità del disegno ho inserito solo i livelli da 1 a 10 della serie naturale in corrispondenza della punta blu della stella di Oswald perché spesso la serie naturale è costruita con il blu da molte case produttrici.

Immaginando di inserire i numeri da uno a dieci su tutti i raggi del cerchio si otterrà la serie per ogni riflesso, come si può vedere se aprissimo una qualsiasi cartella colori, ogni riflesso ha una scala da uno a dieci per specificarne la sua intensità dal più scuro al più chiaro.

Per esempio se prendessimo in considerazione la serie rame, in corrispondenza dell’arancione sulla stella di Oswald, il suo raggio riporterà tutti i livelli di intensità del colore rame da 1 a 10: spesso partendo dal livello 4, troviamo castano medio ramato, 5 castano chiaro ramato, 6 biondo scuro ramato, 7 biondo medio ramato, fino ad un livello 8 in genere, 8 biondo chiaro ramato (4,4 – 5,4 – 6,4 – 7,4 – 8,4)

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Un aggiornamento per l’acquisto della caffettiera che mi sono regalata subito dopo sposata e di cui non ne ho fatto più a meno, tanto da portarla in vacanza con me .. perché fa quella crema in superficie che solo le macchine professionali del bar fanno. Io l’ho acquistata nel 2015 quando si chiamava ancora Saeco Poemia, adesso Gaggia Viva style ma sono identici e hanno entrambi la funzione di pressurizzazione che crea la crema, e funziona ancora, con un po’ di manutenzione, per esempio ogni tanto smontare e pulire i filtro quello dove si aggancia il manipolo se si usa la moca perché con gli anni si ottura.

la scala dei pigmenti contribuenti o contributing pigment

pigmenti contribuenti, contributing pigment

la scala dei pigmenti contribuenti o contributing pigment

 

Oggi volevo approfondire un argomento molto delicato quello dei pigmenti contribuenti o contributing pigment detta anche scala delle melanine.

Questo argomento non è facile trovarlo in italiano su internet molte ricerche fatte in anni passati hanno avuto risultati spesso in lingua, soprattutto per quanto riguarda schede e immagini che ne parlano. Per esempio se nel motore di ricerca scrivi pigmenti contribuenti non esce quasi nulla, se invece inserisci la sua definizione inglese “contributing pigment” si apre un mondo di immagini e spiegazioni.

vediamo da dove partire, ho iniziato col prendere una di queste immagini per adattarla alla nostra lingua, però ho lasciato solo le definizioni di colonna in lingua originale.

pigmenti contribuenti, contributing pigment

La prima colonna da sinistra sono i livelli, che già conosciamo da 1 a 10, che sono anche quelli che ritroviamo in tutte le cartelle colori alla serie naturale.

La seconda colonna intitolata undertone of existing shade e in altre descrizioni denominato anche remaining pigment, questa è la scala dei pigmenti contribuenti. Dopo vedremo perché ha questi nomi.

La terza colonna sempre partendo da sinistra si chiama “exposed undertone when lifting”, già dalla tradizione letterale che significa sottotono che fuoriesce quando schiarisci, da già una iniziale spiegazione.

La quarta colonna è una scala di colori che serve per neutralizzare il risultato ottenuto dalla schiaritura, mentre l’ultima colonna è una scala di colori che invece serve per enfatizzare il risultato ottenuto dalla schiaritura.

Ritorniamo invece ancora sulla seconda, quella dei pigmenti contribuenti o contributing pigment o remaing. Si definisce così perché una volta arrivati ad un certo grado di schiaritura, quest’ultima è influenzata dal pigmento sottostante rimasto, o meglio dalla melanina rimasta. Quindi una successiva colorazione su quel livello di schiaritura avrà come risultato finale un colore influenzato dalla melanina sottostante a quel tono.

La definizione così tradotta: quando si applica il nuovo colore per deposito per ottenere il colore desiderato, il pigmenti naturali (le melanine) rimasti nel capello si aggiungono al nuovo colore artificiale che viene applicato.

Questa scheda ci serve per molteplici scopi, per primo identificare la scala dei colori naturali, poi serve per comprendere i vari gradi di schiaritura ottenibile con il decolorante sempre su capello naturale; una volta identificato il grado di schiaritura da ottenere, ci permette di capire come fare per ottenerlo, che vedremo dopo; e ottenuto un certo livello di schiaritura, ci permette di essere consapevoli di come trattare quel livello, come neutralizzato oppure come enfatizzarlo.

 

esempio: schiarire più di 3 livelli di di schiaritura

partenza: livello 2

arrivo: livello 6

il pigmenti contribuente del livello 6 è arancio rosso che possiamo anche indicarlo con i numeri dei riflessi .46; livello di schiaritura .46

Vuol dire che raggiunto quel livello con il decolorante sotto avremo le melanine con predominanza di rame, e rosso come riflesso secondario. Con questo sottotono la colorazione adatta per tonalizzare sono tutte le serie rosso rame, come lo si può vedere anche dall’ultima colonna.

Si intende che quando si arriva fino ad un livello 6 con le melanine predominanti sul rosso e rame che non si può avere di certo un riflesso che va nel dorato, perché quest’ultimo verrebbe coperto dalla predominanza del rosso/rame. Per avere una tonalità dorata è necessario proseguire con la decolorazione per raggiungere un’altezza di tono che permette l’uso di una colorazione dal riflesso dorato; quindi è importante sapere quale è l’obiettivo finale, se avere una chioma dorata oppure ramata dipende dal processo di schiaritura ottenibile con il decolorante. Se l’obiettivo era un altro, cioè ottenere un riflesso dorato vuol dire che non siamo riusciti a schiarire fino al livello ottimale per ottenere poi quella colorazione e quindi si è fatta una diagnosi errata.

L’esempio che ho fatto però non stabilisce cosa volevo ottenere, perché non l’ho specificato.

Proviamo a specificare: (decolorazione)

partenza: livello 2

arrivo: livello 6

obiettivo da raggiungere biondo scuro dorato.

Già dal testo dell’esempio si capisce che raggiungere un biondo scuro dorato non è possibile, ottenere un dorato pulito perché a livello 6, le melanine color rosso ramato andranno ad influenzare la mia successiva copertura delle schiariture con il con il 6.3 facendo perdere completamente i riflessi dorati.

Per ottenere dei veri riflessi dorati si rende necessaria una decolorazione fino a livello 9 dove, come si può anche notare dalla scheda a quel livello il residuo melaninico è solo di colore giallo (seconda colonna da sinistra). Il riflesso adatto ad un livello 9 è il giallo e il dorato, ma questo lo possiamo andare a leggere anche nella scheda nell’ultima colonna.

 

Questa scheda serve anche per capire come neutralizzare dei riflessi indesiderati, consultando la terzultima colonna. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Per ora ho trattato solo come enfatizzare le schiariturecon i giusti riflessi.

Trovate facile da consultare questa scheda?

 

 

 

 

 

 

 

Una seconda scheda interessante

scheda cartella colori

Una seconda scheda interessante

 

sempre in qualche Carella colori trovai delle spiegazioni interessanti, che spesso non trovi facilmente dappertutto, ma sono un buon vademecum per una buona analisi del colore.

questa scheda fa riferimento logicamente alla funzione tecnica del suo prodotto, quindi per i tempi di posa e l’utilizzo degli ossidanti è sempre bene far riferimento al bugiardino tecnico del prodotto in questione.

il rapporto di miscelazione in questa scheda è  1:1,5

scheda cartella colori

eccola qui. vi consiglio di scaricarla e ingrandire la foto.

da questa foto si può notare che spiega in primis come si effettua la colorazione, distinguendo tra ritocco e prima applicazione su capelli vergini.

Riporta un disegno stilizzato, per il primo caso cioè il ritocco, si inizia con le radici e successivamente con le lunghezze; e per entrambi ti specifica sempre i tempi di posa.

Per la prima applicazione su capelli vergini, il disegno fa vedere che si parte prima dalle lunghezze e poi le radici.

scheda colore

questa seconda scheda pure è molto importante, ti da le indicazioni per una corretta schiaritura, sull’utilizzo dei rapporti di miscelazione, in riferimento con i volumi dell’ossidante e i tempi di posa.

E in basso a tutto, per ultimo ma non meno importante ti dice come utilizzare i CORRETTORI.

In genere solo le indicazioni della seconda foto riportano molte case di colorazione, e neanche fatto a griglia, e quindi questa rispetto ad altri è facilmente leggibile

Sono molto importanti le indicazioni che danno le cartelle colori su come utilizzare i prodotti coloranti, e questa è molto completa.

la cosa interessante è la presenza della stella di Oswald che ti dice dove sono posizionati i colori, segno che è una cartella davvero professionale e non tutte lo fanno. Per quanto riguarda le altre indicazioni, queste sono comunque indicate ma non con  questa precisione che solo una griglia può dare.

una REGOLA fondamentale e che non si trova in nessuna cartella colori è:

COLORE NON LEVA COLORE

vuol dire che un colore in tubo anche superschiarente non ha la forza di modificare un colore cosmetico, quindi parliamo in questo caso di capelli già trattati in precedenza con colorazioni.

tutte queste regole scritte qui sopra a queste schede valgono solo su capelli vergini e capelli bianchi.

Anche la tabella di schiaritura, si riferisce ai toni naturali dei capelli.

 

 

 

Una scheda interessante

Una scheda interessante

Una scheda interessante

Stava dietro a una cartella colori.

Serve per aiutare a fare una buona analisi del colore

Riporta:

  • La stella di oswald (con indicazione di dove si trovano sulla stella i colori in tubo)
  • La scala dei naturali da 1 a 10
  • La scala dei pigmenti contribuenti
  • La percentuale di bianchi
  • La numerazione dei riflessi

Sono poche le cartelle colori che riportano tutte queste informazioni, e quindi ne ho fatta una foto ricordo.

Altre cartelle riportano anche altre informazioni molto importanti, come il rapporto di miscelazione, l’utilizzo dei volumi dell’ossidante per la schiaritura che si vuole ottenere ecc.

 

 

appunti corso acconciatore primo e secondo anno


Appunti corso di acconciatore primo e secondo anno

 

vorrei rendere pubblico gli appunti che utilizzavo per i corsi di cui facevo l’insegnante, magari ci potete trovare qualcosa di utile.

ci sono vari argomenti, anatomia, tricologia, colore base e avanzato, taglio base e avanzato.

Inoltre ci sono delle domande e risposte di esame finale.

i file finiscono con dei nomi di persona, sono le ragazze che prendevano appunti mentre io dettavo di cui ho poi fatto le fotocopie.

Il link è liberamente scaricabile e impostato su “qualunque utente internet che ha il link può modificare, aggiungere e organizzare” quindi potete contribuire anche voi aggiungendo altro materiale che rimarrà sempre condivisibile per tutti. 

Pubblicato da segnatiilmioblog.it su Lunedì 28 settembre 2020

Questi appunti sono tutti quelli che dettavo ai ragazzi dei miei corsi, quello che mi sento di consigliare per un approfondimento personale della materia oltre i libri di testo maggiormente conosciuti che si adottano nei corsi, sono per la colorimetria Focus sul colore, per il taglio, il libro di Vidal Sasson la pietra miliare del taglio geometrico ancora molto attuale, e Chameleon, entrambi con spiegazioni di tagli con foto step by step molto dettagliati; Milady standard haircutting pur se tutto in inglese riporta tutti i tipi di tagli base ed avanzati, con spiegazioni con foto step by step.

 

Copertura capelli bianchi: approfondimento

Copertura capelli bianchi 

Approfondimenti 

Ho preferito creare un articolo apparte per approfondire certi aspetti  che riguardano la completa copertura dei capelli bianchi per una semplificazione di argomenti.

Molti di questi  sono presenti nel libro di Gianfranco Cortesi, Focus sul colore.

– stabilito che tutti i colori hanno un ottima copertura dei capelli bianchi 

– tutti i volumi di ossidante coprono i capelli bianchi (tranne in alcuni casi il 10 vol)

Perché è per forza necessario miscelare la serie naturale e la serie riflesso?

I capelli bianchi da cosa sono formati?

Oltre dire che mancano di melanina e quindi quando li si colorano di un riflesso a scelta quest’ultimo viene uguale a come lo vediamo sulla cartella colori!

I capelli bianchi sono di diverse gradazioni di bianco, quindi anche il grigio e il brizzolato.

Questo ci fa pensare che se prendo un cm della cute, in quel cm ci saranno una certa quantità di bianchi e una certa quantità di colorati naturalmente.

A noi interessa SCHIARIRE all’altezza di tono desiderata quella quantità di colorati naturalmente.

Per esempio:

In un cm ci sono in tutto di numero 40 capelli di cui 3/4 bianchi,  cioè 30 bianchi è 10 naturali .

Se il rapporto di miscelazione dice che i bianchi sono di più di aumentare la serie naturale,  serve per coprire quella parte di capelli bianchi mentre il riflesso serve a dare un riflesso sempre ai bianchi.

Il riflesso scelto è in genere preso dal resto della lunghezza perché si vuole uniformare le lunghezze alle radici.

Supponiamo che la lunghezza ha un colore non naturale simile ad un biondo medio miele, cioè un 7 che va nel dorato e quei capelli naturali tra i bianchi di cui parlavamo prima siano un Po più scuri, per esempio un 5 naturale.

Per far in modo che il colore venga uniforme è necessario utilizzare il giusto volume di ossidante (10 tono su tono, 20 schiarisce di 1 tono e il 30 di due toni; controllate sempre il bugiardino perché spesso i livelli di schiaritura variano), in questo caso il 30 volumi perché si devono schiarire 2 toni.

Formula:

7 naturale 3/4 + 7 dorato miele 1/4, a 30 vol.

Quindi ci interessa:

– coprire quei capelli bianchi 

– schiarire i capelli naturali fino all’altezza desiderata.

Non so se sono riuscita a farmi capire ma sicuramente troverete una spiegazione di facile comprensione sul libro focus sul colore di cui vi metto il link.

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colorimetria applicata: la stella di Oswald


Colorimetria applicata

la stella di Oswald

 La colorimetria applicata e la stella di Oswald, come punto di partenza e un valido riferimento per iniziare l’avventura della colorazione.

Non poteva mancare tra i miei articoli un cenno alla stella di Oswald, come già anticipato nell’articolo sulla serie naturale e la serie riflesso.

           per un ripasso sulle serie clicca qui

La stella di Oswald mostra dove sono i colori primari, secondari e terziari.

Colori primari sono:

Rosso

Giallo

Blu

I Colori secondari si ottengono dalla miscelazione di due primari:

Arancione: rosso + giallo

Viola: rosso+ blu

Verde: giallo + blu

Poi ci sono i terziari che sono ottenuti dalla miscelazione di un colore primario + colore secondario.

Mogano: rosso + viola

Perla e argento: blu + viola. Il perla ha una maggiore quantità di viola quindi contrasta maggiormente i riflessi indesiderati giallo paglia, mentre l’argento ha una maggiore quantità di blu e quindi contrasta i riflessi indesiderati giallo arancio.

La cosa più importante che si studia sulla stella di Oswald sono i:

Controcolori o detti complementari

Sono i colori opposti ai colori primari che servono a neutralizzare questi ultimi.

L’opposto del giallo e il viola

del rosso è il verde

dell’arancio è il blu

Adesso vediamo questa stella di Oswald nel campo dei colori per capelli.

Bisogna adesso immaginare dove ricollocare la serie naturale e la serie riflesso su di essa.

Per la serie naturale vedremo poi poiché ha bisogno di una trattazione apparte. Per approfondimenti sulla sere naturale clicca  qui.

Dalla foto già si può intuire dove vanno le nostre serie riflesso:

0 – naturale  –》 che vedremo dopo

1 – cenere.      》 blu

2 – irisee.         》 viola

3 – dorato.        》giallo

4 – ramato.       》arancione

5 – mogano.     》da collocare tra il rosso e il viola

6 – rosso.          》rosso

7 – beige o verde. 》 da collocare in vario modo tra il verde e il giallo. Dipende dalla casa produttrice

Per ulteriori approfondimenti vi consiglio un libro dove è spiegata molto bene la stella di Oswald e tante altre curiosità di cui ad altri articoli. Il libro è Focus sul colore di G. Cortesi.

Vi lascio una mia elaborazione della stella di Oswald con l’indicazione dei riflessi di riferimento e dove sono collocati inoltre i correttori argento e perla. Questi ultimi sono importanti per tonalizzare per esempio le meches, in base al risultato ottenuto.

 

 

stella di Oswald

Qui in fondo i libro che ho citato prima, Focus sul colore, ed un altro libro utilizzato nelle scuole di formazione professionale, che spiega in modo molto approfondito la colorimetria e le varie tecniche di colorazione, tra cui anche la schiaritura di un capello naturale e come trattare un capello già colorato chimicamente nel processo di schiaritura, (decolorazione e decapaggio); la ripigmentazione di un un capello schiarito in precedenza, e in fondo al libro c’è un’appendice con tutte le schede di riferimento con dettagliato punto per punto la procedura da seguire nei vari processi di intervento.

Serie naturale e la serie riflesso

Serie naturale  e la serie riflesso 

È importante sapere ricriconoscere la serie naturale e la serie riflesso.

La prima è quella che in genere appare per prima nelle cartelle colori e non hanno il decimale.

I livelli sono 10:

  • 1 nero
  • 2 Bruno
  • 3 castano scuro 
  • 4 castano medio
  • 5 castano chiaro 
  • 6 biondo scuro 
  • 7 biondo medio 
  • 8 biondo chiaro
  • 9 biondo chiarissimo 
  • 10 biondo platino

I livelli danno corpo e consistenza al colore e per tale motivo vanno miscelati ai riflessi.

Il livello è creato dalle case madri con il blu e quindi importante ricordare che questo colore se utilizzato in modo sbagliato può far virare il risultato finale nel grigio verde.

Per esempio su una capigliatura biondo chiarissimo , vogliamo scurirla non basta fare il colore scuro di questa serie perché virerebbe sul verde.

Ci sono degli accorgimenti da fare per ricolorare (ripigmentare) i capelli.

 

I riflessi sono 8:

  • 0 naturale 
  • 1 cenere
  • 2 irisee 
  • 3 dorato 
  • 4 ramato 
  • 5 mogano 
  • 6 rosso 
  • 7 beige o verde

Ia serie naturale e la serie riflesso le ritroveremo nella stella di Oswald.

Corso di colorazione base: come coprire i capelli bianchi

Corso di colore base: come coprire i capelli bianchi

In questo articolo vorrei dare delle semplici regole su come coprire i capelli bianchi con la colorazione ad ossidazione, le proporzioni nel comporre le misurazioni tra la serie naturale e la serie riflesso.

Per approfondire cosa sono le serie naturale e la serie riflesso clicca qui

Inserisco un piccolo schema per capire cosa intendo:

facciamo un esempio: se la persona ha metà bianchi si applica la proporzione alla terza riga cioè  2/4 di serie naturale e 2/4 di serie riflesso.

Si effettua questa proporzione perché se utilizzassimo solo il riflesso verrebbe un colore troppo acceso in radice.

Intendiamoci…tutti i colori coprono i bianchi ma l’effetto torcia in radice è dovuto al fatto che contrasta con il colore delle lunghezze che in genere non sono bianchi.

Per approfondimenti clicca qui