la scala dei pigmenti contribuenti o contributing pigment


la scala dei pigmenti contribuenti o contributing pigment

 

Oggi volevo approfondire un argomento molto delicato quello dei pigmenti contribuenti o contributing pigment detta anche scala delle melanine.

Questo argomento non è facile trovarlo in italiano su internet molte ricerche fatte in anni passati hanno avuto risultati spesso in lingua, soprattutto per quanto riguarda schede e immagini che ne parlano. Per esempio se nel motore di ricerca scrivi pigmenti contribuenti non esce quasi nulla, se invece inserisci la sua definizione inglese “contributing pigment” si apre un mondo di immagini e spiegazioni.

vediamo da dove partire, ho iniziato col prendere una di queste immagini per adattarla alla nostra lingua, però ho lasciato solo le definizioni di colonna in lingua originale.

pigmenti contribuenti, contributing pigment

La prima colonna da sinistra sono i livelli, che già conosciamo da 1 a 10, che sono anche quelli che ritroviamo in tutte le cartelle colori alla serie naturale.

La seconda colonna intitolata undertone of existing shade e in altre descrizioni denominato anche remaining pigment, questa è la scala dei pigmenti contribuenti. Dopo vedremo perché ha questi nomi.

La terza colonna sempre partendo da sinistra si chiama “exposed undertone when lifting”, già dalla tradizione letterale che significa sottotono che fuoriesce quando schiarisci, da già una iniziale spiegazione.

La quarta colonna è una scala di colori che serve per neutralizzare il risultato ottenuto dalla schiaritura, mentre l’ultima colonna è una scala di colori che invece serve per enfatizzare il risultato ottenuto dalla schiaritura.

Ritorniamo invece ancora sulla seconda, quella dei pigmenti contribuenti o contributing pigment o remaing. Si definisce così perché una volta arrivati ad un certo grado di schiaritura, quest’ultima è influenzata dal pigmento sottostante rimasto, o meglio dalla melanina rimasta. Quindi una successiva colorazione su quel livello di schiaritura avrà come risultato finale un colore influenzato dalla melanina sottostante a quel tono.

La definizione così tradotta: quando si applica il nuovo colore per deposito per ottenere il colore desiderato, il pigmenti naturali (le melanine) rimasti nel capello si aggiungono al nuovo colore artificiale che viene applicato.

Questa scheda ci serve per molteplici scopi, per primo identificare la scala dei colori naturali, poi serve per comprendere i vari gradi di schiaritura ottenibile con il decolorante sempre su capello naturale; una volta identificato il grado di schiaritura da ottenere, ci permette di capire come fare per ottenerlo, che vedremo dopo; e ottenuto un certo livello di schiaritura, ci permette di essere consapevoli di come trattare quel livello, come neutralizzato oppure come enfatizzarlo.

 

esempio: schiarire più di 3 livelli di di schiaritura

partenza: livello 2

arrivo: livello 6

il pigmenti contribuente del livello 6 è arancio rosso che possiamo anche indicarlo con i numeri dei riflessi .46; livello di schiaritura .46

Vuol dire che raggiunto quel livello con il decolorante sotto avremo le melanine con predominanza di rame, e rosso come riflesso secondario. Con questo sottotono la colorazione adatta per tonalizzare sono tutte le serie rosso rame, come lo si può vedere anche dall’ultima colonna.

Si intende che quando si arriva fino ad un livello 6 con le melanine predominanti sul rosso e rame che non si può avere di certo un riflesso che va nel dorato, perché quest’ultimo verrebbe coperto dalla predominanza del rosso/rame. Per avere una tonalità dorata è necessario proseguire con la decolorazione per raggiungere un’altezza di tono che permette l’uso di una colorazione dal riflesso dorato; quindi è importante sapere quale è l’obiettivo finale, se avere una chioma dorata oppure ramata dipende dal processo di schiaritura ottenibile con il decolorante. Se l’obiettivo era un altro, cioè ottenere un riflesso dorato vuol dire che non siamo riusciti a schiarire fino al livello ottimale per ottenere poi quella colorazione e quindi si è fatta una diagnosi errata.

L’esempio che ho fatto però non stabilisce cosa volevo ottenere, perché non l’ho specificato.

Proviamo a specificare: (decolorazione)

partenza: livello 2

arrivo: livello 6

obiettivo da raggiungere biondo scuro dorato.

Già dal testo dell’esempio si capisce che raggiungere un biondo scuro dorato non è possibile, ottenere un dorato pulito perché a livello 6, le melanine color rosso ramato andranno ad influenzare la mia successiva copertura delle schiariture con il con il 6.3 facendo perdere completamente i riflessi dorati.

Per ottenere dei veri riflessi dorati si rende necessaria una decolorazione fino a livello 9 dove, come si può anche notare dalla scheda a quel livello il residuo melaninico è solo di colore giallo (seconda colonna da sinistra). Il riflesso adatto ad un livello 9 è il giallo e il dorato, ma questo lo possiamo andare a leggere anche nella scheda nell’ultima colonna.

 

Questa scheda serve anche per capire come neutralizzare dei riflessi indesiderati, consultando la terzultima colonna. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo.

Per ora ho trattato solo come enfatizzare le schiariturecon i giusti riflessi.

Trovate facile da consultare questa scheda?

 

 

 

 

 

 

 

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Blog di Maria Amato Segnatiilmioblog nasce dall'unione di più siti settoriali, da un blog tematico di sole ricette, un Blog tematico professionale per acconciatori, e un ultimo più generale di vari argomenti.
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