Vigilia di Natale, ecco il cenone al tempo del Covid


La vigilia di Natale è ormai alle porte e tutti sono alla ricerca di idee gustose per il tradizionale cenone che quest’anno sarà ridotto per via dell’emergenza sanitaria da coronavirus, ma a cui gli italiani non intendono rinunciare seppur in maniera ridotta rispetto agli scorsi anni.

Bisognerà osservare delle regole anti-covid, che prevedono no a vassoi comuni e a brindisi, assembramenti vietati in casa e fino a un massimo di 6-8 persone a tavola. Restrizioni che però non faranno mancare la voglia di mettere a tavola i piatti tipici della tradizione natalizia, nonostante i rincari segnalati da Federconsumatori: il 68% degli italiani, infatti, dichiara che la spesa sarà in generi alimentari, prediligendo ancora una volta la buona tavola e – questa è la novità – regali a base di prodotti enogastronomici.

Cenone della Vigilia di Natale, cosa non mancherà sulle tavole degli italiani

Quali sono le pietanze tipiche che non possono mancare sulla tavola la sera del 24 dicembre? Nonostante la riduzione dei consumi, sarà ancora una volta il trionfo dei piatti a base di pesce. Dalle tradizionali vongole veraci alle fritture, passando per antipasti provenienti dai mari del Nord Europa alle cozze.

Sì, perché se è vero che ostriche irlandesi e salmone affumicato compaiono sempre più sulle tavole addobbate, gli italiani non rinunciano ai primi piatti per eccellenza del periodo natalizio.

Su tutti, gli spaghetti con le vongole veraci, ma anche linguine con le cozze, tipiche della tradizione napoletana. La versatilità dei mitili durante i periodi festivi è ben nota: apprezzate durante la settimana pasquale, le cozze vengono servite anche a Natale, alla cena della vigilia, perché il costo accessibile rispetto alle vongole veraci ed il gusto intenso e squisito ne fanno uno dei piatti più appetitosi del Cenone. Rosé, in bianco o al pomodorino fresco, la pasta con le cozze spopola da nord a sud.

E per i secondi piatti, invece? Per la Vigilia le pietanze di mare sono ancora una volta di rigore. Il baccalà, in particolar modo, che può essere cucinato fritto, oppure al forno con olive, capperi e pomodorini, ma c’è persino chi lo preferisce come primo, preparando un sugo al baccalà con un po’ di olio, aglio, sale ed un pizzico di peperoncino e da servire con una pasta al dente

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Davide Gambardella

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